2 ottobre 2015 lucatacconi

Recensione Panasonic GH4

La Panasonic Lumix GH4 è certamente una delle macchine fotografiche più chiacchierate degli ultimi due anni, seguita dalla sensazionale Sony A7s.

La GH4 è una fotocamera mirrorless con un supporto Micro-Quattro Terzi. Il sensore è piccolo, il che si traduce in una lunga profondità di campo rispetto alle fotocamere full frame, note per creare una profondità di campo cinematografica e un bel bokeh.

La fotocamera ha un fattore di crop di ca. 2x durante la registrazione in Full HD e ca. 2.3x quando riprende in 4K o UHD.

L’utente ha la possibilità di scegliere tra il formato AVCHD, MP4 e MOV con una varietà di bitrate e frame rate, come 60p 1080p, 1080p 24p o 30p UHD. Mentre il 4K (4096 × 2160) ha un aspetto di 19:10, l’UHD (3840 × 2160) ha il solito aspetto 16:9, come anche il formato HD.
La funzione più interessante di questa fotocamera è ovviamente la possibilità di registrare video in 4K, ed è soprattutto anche la prima fotocamera a fare video di tale risoluzione che costa meno di 2,000€.

La mia curiosità principale su questa GH4 era di testare la bontà dei video 4K sfornati da questo gioiellino. La risposta non è facile, se si guarda il  filmato al 100% su un display 1080p si vede che l’immagine non è super nitida e dettagliata. Qualche rumore dell’immagine e gli artefatti digitali sono visibili sopra gli 800 ISO.

Panasonic-GH4 (6)

Tutto sommato la qualità è buona, ma onestamente mi aspettavo di più da una fotocamera che ha avuto così tanto clamore fin dal momento del suo rilascio.

per tutti quelli che hanno bisogno di consegnare i progetti in 1080p io consiglierei comunque le riprese in 4K perché il downsizing rende l’immagine full HD più dettagliata e nitida.

È inoltre possibile modificare l’inquadratura in post e ritagliare l’immagine per simulare zoomate, ad esempio durante un’intervista, senza perdere qualità del video o rischiare di avere frame sgranati.
Come per altre foto-video camere moderne, ci sono un sacco di picture style ma è l’unico realmente utile per ottenere dall’immagine la gamma più dinamica è il Cined. Il contrasto è piatto, la saturazione sembra un po’ troppo alta, ma alla fine con un po’ di correzione dell’esposizione/contrasto si ottiene un ottimo girato su cui fare color correction.

Il rumore digitale è visibile a 1600 ISO e rovina leggermente l’aspetto generale del video. A 6400 ISO l’immagine diventa inutilizzabile, i dettagli svaniscono come anche la riproduzione fedele dei colori.

Panasonic-GH4 (5)

Una delle caratteristiche più stuzzicanti per i videomaker digitali di oggi è la modalità timelapse.

È possibile selezionare l’intervallo e l’aspetto del frame e dopo gli scatti temporizzati il timelapse viene montato direttamente in macchina trasformato automaticamente in un videoclip. Un’ottima cosa, in più la GH4 salva anche i file delle foto “RAW” nel caso in cui si desideri modificare le immagini in post per un timelapse più elaborato.

L’unico inconveniente quando si crea il clip internamente è che può essere fatto solo a 30 fps e non a 24 fps, ma forse è davvero un piccolo dettaglio per la maggior parte di voi.
La registrazione audio è buona, la fotocamera ha il controllo completamente manuale, un jack per le cuffie e un ingresso microfono da 3,5 mm. I livelli possono essere regolati e vengono visualizzate sul monitor prima e durante la registrazione video, ottimo!

Se si desidera avere anche ingressi audio professionali, Panasonic ha rilasciato l’unità di interfaccia che può essere montata sotto il corpo della GH4 donandole due ingressi XLR e la capacità di registrare video a 10 bit, mentre se si registra internamente sulla scheda SD è disponibile solo la modalità a 8-bit.

L’unico inconveniente è che questo dispositivo costa più del corpo stesso!

interfaccia-XLR-GH4
La fotocamera è dotata di tutte le caratteristiche necessarie al videomaking, come l’istogramma, il focus peaking, zebra, timecode, una livella digitale a monitor e messa a fuoco automatica continua in modalità video discretamente sfruttabile per video non professionali, però.

Il display OLED è luminoso e molto dettagliato, anche quando usato in pieno di sole. Il mirino elettronico integrato ha una risoluzione è elevata ed è utile nelle giornate luminose.

La GH4 ha anche uno zoom digitale 2x e 4x che se usato in UHD è sufficientemente buono, nei limiti della bontà di cui e capace uno zoom digitale.

L’ergonomia è buona. Il corpo è costruito come un tradizionale reflex digitale di fascia media. L’impugnatura è solida e buona per gli scatti a mano libera. L’unico problema è il blocco per lo slot della scheda SD che si trova sul lato destro e può aprirsi facilmente quando si sposta la mano in avanti o indietro sull’impugnatura.

Altra nota negativa, lo schermo orientabile non ha un vero e proprio “appiglio” per aprirlo quando è completamente chiuso. Quando si ha una piastra di aggancio/sgancio rapido montata nella parte inferiore del corpo, è davvero difficile aprirlo. Ho notato che il modo più facile è tirando lo schermo OLED dalla parte superiore accanto al mirino.

Per chi ama i touch screen, la sensibilità di quello della GH4 può essere regolato nel menu e può anche essere disattivato completamente nel caso in cui si preferisca non imprimere le nostre ditate sul piccolo monitor della fotocamera.

Cattive notizie per gli acquirenti europei: la GH4 in Europa ha un limite di tempo di registrazione di 29:59 minuti. Non è una novità, molte reflex digitali hanno questo limite, perché la tassa di importazione sarebbe maggiore per le videocamere – e tutto ciò che può registrare più di 30 minuti in una volta è considerata una videocamera.

Trattandosi di una fotocamera con sensore Micro 4/3, per ottenere una profondità di campo con dei bei bokeh si dovrà comprare un paio di lenti  fisse con apertura di almeno F/1.8, magari un bel Sigma 18-35mm F/1.8.

Per chi è la GH4? Mi sento di raccomandarla alla maggior parte dei videomaker, a meno che non si cerchino alte prestazioni gli altissimi ISO.
Non c’è molto di cui lamentarsi e onestamente credo che questo sia l’antagonista diretta di Canon 5D o 7D, ma poi ognuno scelga la macchina che sente più sua! 😉