La realizzazione di video di matrimonio a Verona, così come in qualsiasi altra città d’Italia e del mondo è e deve essere una vera e propria arte. Non ci si improvvisa professionisti in questo settore. E tanto meno si dovrebbe spacciare per originale e costruito sugli sposi un video che in realtà è uguale a molti molti altri.

Solo chi opera con passione e amore per questo lavoro riesce a creare video di matrimoni a Verona che siano dei piccoli film, che rispecchiano gli sposi, il loro sentire, i loro gusti e la loro storia.
Purtroppo con il diffondersi sempre più massivo delle tecnologie sono fioriti finti esperti, che vendono, a prezzi magari bassi, video che sono, in realtà di qualità scadente e privi di ogni personalità.
Per questo non bisogna affidarsi al primo contatto che si trova e non bisogna guardare solo al prezzo. Listini prezzi troppo bassi rispetto al mercato possono essere il segnale di un lavoro scadente, amatoriale e di basso profilo.

Certo non tutti possono permettersi di investire cifre esorbitanti sul solo video di matrimonio Verona, però è possibile trovare delle soluzioni intermedie che salvino la qualità, senza per forza essere onerose. Si può, per esempio, ridurre il totale girato e montato, sacrificando magari qualche scena, per lavorare soprattutto sulla qualità del prodotto e su uno story board comunque incisivo e soddisfacente.

Siccome si sta acquistando un prodotto è giusto e legittimo cercare in quel prodotto, che ha una base artistica, ciò che si desidera e non accettare quindi offerte troppo “pre-confezionate” in cui manca il cuore. È importante chiedere sempre di poter vedere precedenti filmati realizzati e valutare, in questo modo, anche la disponibilità del professionista ad andare incontro alle vostre richieste e a rispondere alle vostre domande, in modo che, nel momento dell’eventuale ordine, non vi sia più alcun dubbio.

La cura dei dettagli spesso distingue un professionista da un dilettante, niente deve essere lasciato al caso e risposte troppo sbrigative o approssimative possono essere segno di una superficialità di fondo che non può essere la base di questo lavoro.
La realizzazione del video di matrimonio a Verona deve essere un momento divertente ed entusiasmante, così come emozionante e coinvolgente deve essere il rivederlo una volta consegnato.

Per non ricevere quindi brutte sorprese è importante fare la scelta giusta, che sia mirata e valutata, ponderata e considerata da diversi punti di vista: solo così alla fine si sarà davvero soddisfatti.

Sposarsi a Verona e Scoprire Secoli di Civiltà tra le Mura Cittadine

«Non esiste mondo oltre le mura di Verona; fuori c’è solo il purgatorio, il tormento, l’inferno. chi è bandito di qui, è bandito dal mondo, e l’esilio del mondo è la morte. E tu, chiamando esilio la morte, mi tagli il capo con una scure d’oro e sorridi al colpo mortale che mi schianta».
Ecco come recita Shakespeare nella terza scena del terzo atto del Romeo e Giulietta, come se conoscesse bene l’importanza che nel corso della storia proprio le mura ebbero per la città.
Fin dall’epoca romana infatti, grazie alla sua posizione strategica al centro di un’importante rete di strade e vie di comunicazione, Verona crebbe e si sviluppò sempre di più, diventando un centro nevralgico e una meta ambita per gli equilibri geopolitici del Paese.

Proprio per questo l’idea di un video di matrimonio a Verona è una scelta di equiparare il proprio amore all’altrettanto nobile “arte fortificatoria”: per difendersi dai nemici e dai conquistatori la città scaligera nel corso di quasi due millenni si è dotata di un imponente sistema difensivo caratterizzato da mura, torri, porte munite, castelli e forti che sopravvivono ancora oggi.
La cinta delle mura di Verona, come la vediamo oggi con torri, rondelle, bastioni, fossati e terrapieni, ha uno sviluppo di oltre 9 chilometri e occupa quasi 100 ettari. Sono visibili ancora oggi e restano imponenti i resti della città fortificata romana, il perimetro della città murata scaligera con i suoi castelli, la struttura della fortezza veneta, la grandiosa disposizione della piazzaforte asburgica, cardine del Quadrilatero.

Il Significato di un Video di Matrimonio a Verona

Sono molti gli itinerari che potrete percorrere alla scoperta delle mura della città, sia a piedi che con un mezzo di trasporto. Sarete meravigliati di scoprire la pietra che vi parla attraverso i secoli: la pietra chiara dei resti delle mura dell’arte fortificatoria romana si ritrova ancora nel centro della città, ben nascosta in suggestivi vicoli e palazzi cittadini. Potrete riconoscere i resti delle mura di Gallieno, che si aggiunsero alla prima cinta muraria romana in epoca imperiale per proteggere anche l’Arena nell’abbraccio delle mura cittadine, poi inglobati in edifici successivi, soprattutto medievali. Partendo da piazza Bra e arrivando sulle verdi colline veronesi potrete invece ammirare la pietra scura dei mattoni, dei merli e delle torri della fortificazione comunale-scaligera, ancora in parte intatta. Infine, prendendo un mezzo di trasporto, potrete seguire il percorso dell’imponente fortificazione veneziano-austriaca con i suoi bastioni, torri e roccaforti, che disegna il suo tracciato a partire dal limite sud del centro storico fino alle Torricelle, le colline a nord della città.
Per farvi comprendere ancor di più la meraviglia di quest’arte urbanistica e fortificatoria, il 30 novembre 2000 la XXIV Assemblea Plenaria del World Heritage Committee ha iscritto Verona nella World Heritage List con la denominazione “City of Verona” (Città di Verona) e con la seguente motivazione: «La storica città di Verona, fondata nel I secolo a.C., ha conosciuto periodi d’espansione nel XIII e XIV secolo sotto il dominio della famiglia degli Scaligeri e dal XV al XVII secolo sotto la Repubblica di Venezia. Costituisce, inoltre, un eccezionale esempio di piazzaforte. Realizzare un video di matrimonio a Verona, permette di ritrarre come soggetti scenici un notevole numero di monumenti antichi, di epoca medievale e del Rinascimento. È una città di cultura e di arte».
Il centro storico di Verona è stato iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, per la sua struttura urbana e per la sua architettura, in quanto è uno splendido esempio di città che si è sviluppata progressivamente e ininterrottamente durante duemila anni, integrando elementi artistici di altissima qualità dei diversi periodi che si sono succeduti, e perché rappresenta in modo eccezionale il concetto della città fortificata in più tappe caratteristico della storia europea.

Ma qual è la storia delle mura di Verona?

Secondo le testimonianze storiche nel I secolo a.C., i Romani costruirono la prima parte delle mura a difesa della città per proteggerne artificialmente i confini meridionali, perché a nord, a ovest e a est c’era la protezione naturale regalata dalle anse del fiume Adige. Successivamente nel 265, durante l’epoca imperiale di Gallieno, la minaccia delle invasioni rese necessario sia un restauro delle mura preesistenti, in pessimo stato dopo circa due secoli di pace, sia l’inglobamento dell’Arena nella cinta muraria per impedire ai nemici di accedere facilmente in città.
L’impianto fortificatorio successivo fu realizzato in epoca scaligera e aggiunse un impianto di mura che sosteneva l’azione difensiva esercitata dall’Adige a nord, estendendosi poi fino a Castel San Felice.
In seguito, in epoca veneziana fu potenziato l’asse a sud-est della città e furono costruiti bastioni, torri e roccaforti, grazie al lavoro del grande architetto Michele Sanmicheli, il quale progettò e realizzò anche le imponenti porte che sono ancora oggi i Landmark distintivi di accesso alla città attraverso le vie di ingresso al centro: Porta Palio, Porta Nuova e Porta San Zeno. Infine fu l’Impero Austriaco tra il 1833 e il 1866 che implementò ulteriormente l’impianto difensivo costruendo nuove e ampie fortificazioni.
Una città sede di molti video di matrimonio come Verona, dal tempo degli  antichi Romani, la città è profondamente cambiata, e questi mutamenti legati all’arte fortificatoria e all’urbanistica riflettono dei risvolti psicologici importanti. Infatti nel disegno e nell’evoluzione delle mura cittadine va ricercato il senso di “comunità” e di protezione che ai cittadini di oggi è del tutto sconosciuto: le città crescevano all’interno delle mura e per i veronesi di allora tutto ciò che rappresentava la realtà politica, sociale ed economica era custodito e protetto dentro di esse ed era contrapposto a tutto ciò che invece era al di fuori. Anzi, forse, proprio come dice Shakespeare, per gli abitanti di allora non c’era niente al di fuori delle mura di Verona!

Oggi questo senso di appartenenza è meno visibile ed è più nascosto, per celarsi forse in altri simboli meno fisici. Una volta i cittadini si riconoscevano come comunità nello spazio fisico all’interno delle mura. Oggi invece si riconoscono in un simbolo, che nasconde dentro di sé tutto quel passato che oggi fisicamente non c’è più, ma che i veronesi portano comunque nel dna: la scala, effige dei Signori Scaligeri e custode del senso di appartenenza alla “veronesità”.

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